Stiamo caricando

Concorso europeo della canzone filosofica

A proposito di questo spettacolo

Prendendo parte a un grande progetto di collaborazione europea, Emilia Romagna Teatro Fondazione produce la nuova creazione di Massimo Furlan, che immagina, grazie al contributo di alcuni tra i più autorevoli filosofi del continente, una versione semiseria del noto format televisivo canoro: una riflessione in salsa squisitamente popolare delle questioni cruciali del nostro oggi.

Questo nuovo progetto strizza l’occhio alla nostra ultima creazione 1973, realizzata per il Festival di Avignone nel 2010 e pensata come una messa in scena dell’edizione del 1973 del Festival della canzone Eurovision.
Perché mai riprendere l’idea del Concorso Eurovision? Perché offre l’opportunità di inquadrare la canzone da varietà nella sua dimensione commerciale e standardizzata. Perché solleva questioni legate all’identità, quella dei diversi paesi rappresentati e quella dell’Europa intesa come comunità, in un momento in cui quest’ultima è sempre più fragile e in discussione. Perché la questione della competizione coinvolge tutte le sfere del mondo contemporaneo: politica, sociale, economica, sportiva, culturale.
Come per 1973, la dimensione visiva – scene, luci, costumi, coreografia – rappresenta una sfida cruciale del progetto.
In questo caso, però, non si tratta di riproporre materiali di archivio bensì di realizzare una nuova versione del concorso che possa valorizzare i testi delle canzoni interpretate. 
Il compito di comporre i testi è affidato ad alcuni studiosi/e (filosofi/e, storici/storiche, antropologi/antropologhe…).
La forma si ispirerà ai codici poetici della canzone sfruttando la struttura strofe/ritornello, probabilmente in rima. In realtà, la questione centrale non sarà la poesia, il lirismo né i sentimenti; al contrario, l’obiettivo consiste nel condurre una riflessione sociologica, antropologica o filosofica sul mondo contemporaneo.
L’autore/autrice partirà da un concetto e cercherà di strutturare il pensiero in forma di canzone.
Ci auguriamo che, con l’aiuto di elementi come i travestimenti e lo humor, questo Concorso europeo della canzone filosofica possa costituire una risposta al crescente disprezzo che emerge dai discorsi populisti nei confronti degli/le intellettuali e alla scomparsa del pensiero pubblico e condiviso a vantaggio dell’intrattenimento.
Imitando l’astuto esempio del cavallo di Troia, si tratta di reintrodurre il pensiero e la riflessione filosofica nel cuore stesso dell’intrattenimento, creando un oggetto musicale che sia, al contempo, totalmente credibile sotto il profilo degli standard della musica popolare (slow, latino, disco, rock, ballata…), ma che restituisca importanza centrale al pensiero attraverso i testi cantati.
Quello che ci preme è permettere al pensiero di raggiungere la pubblica piazza e diffondersi, essere condiviso e compreso. In questo modo, anche il pensiero come chi se ne fa promotore potranno mettere in discussione la cultura popolare, prenderla sul serio e servirla con intelligenza.
Il concorso sarà presieduto da una giuria composta da intellettuali – esperti di storia contemporanea, filosofia, ecologia, antropologia, scienze ambientali ecc. – e da un esponente del mondo della musica. I membri della giuria interverranno tra un brano e l’altro per guidare oltre la riflessione proposta dai singoli testi e introdurre il dibattito.
La presenza di questa giuria di esperti/e è un chiaro riferimento alle numerose trasmissioni televisive che si avvalgono di specialisti per commentare le esibizioni dei/delle canditati/e in qualunque ambito, da quello della canzone a quello dello sport, passando per la danza e la cucina. 
Le analisi proposte avranno uno spazio centrale nello spettacolo, offrendo così una seconda opportunità di porre la riflessione al centro del dispositivo.
Ogni rappresentazione sarà dunque teatro di dibattiti unici, appassionanti ed eruditi, divertenti e insoliti. Assieme alle canzoni, le riflessioni contribuiranno a definire uno stato dei luoghi del pensiero contemporaneo e a mostrare, con umorismo ma profonda serietà, la bellezza e il piacere di riflettere e di pensare.

Massimo Furlan e Claire de Ribaupierre “Cantare un pensiero”

Prima nazionale

Dati artistici

ideazione, regia e scenografia Massimo Furlan
ideazione e drammaturgia Claire de Ribaupierre
assistente Nina Negri
testi Leon Engler (Germania), Jean Paul Van Bendegem (Belgio fiammingo), Vinciane Despret (Belgio vallone), Santiago Alba Rico (Spagna), Philippe Artières (Francia), Michela Marzano (Italia), Kristupas Sabolius (Lituania), Ande Somby (Norvegia), José Bragança de Miranda (Portogallo), Mladen Dolar (Slovenia), Mondher Kilani (Svizzera)
composizioni musicali Monika Ballwein (direttore), Maïc Anthoine, Gwénolé Buord, Arno Cuendet, Davide De Vita, Lynn Maring, Bart Plugers, Karin Sever
direzione musicale Steve Grant, Mimmo Pisino
con Massimo Furlan
presentatore/presentatrice selezionata in loco
e con Davide De Vita, Dylan Monnard (voce), Dominique Hunziker, Lynn Maring, Marie Grillet (voce), Mathis Bouveret-Akengin, François Cuennet (tastiere), Pascal Stoll, Martin Burger (chitarra), Jocelin Lipp, Mimmo Pisino (basso), Hugo Dordor, Steve Grant (batteria)
con a partecipazione di una speciale giuria locale composta da 4 esperti/e selezionati in loco per ciascuna rappresentazione

coordinamento e supervisione musicale Laurence Desarzens, Thomas Dobler
movimenti Anne Delahaye
luci Antoine Friderici
video Jérôme Vernez 
costumi Severine Besson
trucco/parrucco Julie Monot
tecnica e costruzione scene Théâtre Vidy-Lausanne
produzione Numero23Prod. – Théâtre Vidy-Lausanne
in collaborazione con i dipartimenti di musica contemporanea e jazz della HEMU – Haute École de Musique Vaud Valais Fribourg
coproduzione MC93 – Maison de la Culture de Seine-Saint-Denis – Emilia Romagna Teatro Fondazione – Festival de Otoño a Primavera – NTGent, Gand – Teatro Nazionale d’Arte drammatica della Lituania – Théâtre Avant Garden, Théâtre de Liège – Théâtre Mladinsko – Comédie de Genève – Equilibre-Nuithonie – Les 2 Scènes, Scène nationale de Besançon – Teatro Nacional D. Maria II – Teatro Municipal do Porto – Theater der Welt 2020
con il sostegno di Città di Losanna – État de Vaud – ProHelvetia, Fondazione Svizzera per la Cultura, Loterie Romande – Fondation Leenaards – Pro Scientia et Arte – Fondation du Jubilé de la Mobilière
spettacolo sostenuto dal programma interregionale Franco- Svizzero 2014-2020 che beneficia di un contributo del FEDER

foto di Arthur de Pury

una produzione di Concorso europeo della canzone filosofica • Produzione Emilia Romagna Teatro