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La persecuzione e l'assassinio di Jean-Paul Marat

Rappresentati dagli internati dell’ospedale di Charenton sotto la guida del Marchese di Sade

A proposito di questo spettacolo

La collaborazione tra ERT Fondazione e Arte e Salute onlus, associazione nata con lo scopo di coniugare il lavoro nel campo della salute mentale con quello artistico, nasce nel 1999 sotto la guida del regista Nanni Garella. Il progetto ha riscosso un grande successo di pubblico, e ha ottenuto riconoscimenti tra cui un Premio Ubu, un Premio Hystrio e un Premio della Critica.
Per questo spettacolo, Garella ha scelto di lavorare su un classico dell’avanguardia teatrale del secondo Novecento firmato da Peter Weiss, nel quale il Marchese de Sade, rinchiuso nel manicomio di Charenton, mette in scena un lavoro teatrale sull’assassinio di Marat, affidando ai pazienti del manicomio i ruoli dei personaggi. In scena, accanto agli attori di Arte e Salute, lo stesso regista Garella.

La persecuzione e l’assassinio di Jean-Paul Marat, rappresentati dagli internati dell’ospedale di Charenton sotto la guida del Marchese di Sade – correntemente abbreviato in Marat-Sade –, è senza dubbio uno dei drammi più interessanti e nuovi dell’intero dopoguerra mondiale. Scritto da Peter Weiss nel 1963 e rielaborato, per la stesura definitiva, nel 1964, venne rappresentato per la prima volta allo Schiller-Theater di Berlino il 29 aprile 1964. Vita e morte di Marat, l’uomo più radicale della rivoluzione francese, vengono messi in scena, tredici anni dopo la fatale coltellata di Charlotte Corday, dagli internati del manicomio di Charenton, nei pressi di Parigi, manicomio dove Sade venne realmente rinchiuso tra il 1801 e il 1814 e che qui lo vede regista della pièce stessa. Ne risulta un’opera virtuosistica, in cui raccapriccio e umorismo popolare, dialogo intellettuale e accessi di follia, rigore del teatro classico e spavalderia sfumano l’uno nell’altro, in un gioco di “teatro nel teatro” ambientato su piani temporali diversi che si chiariscono e si interpretano a vicenda.
L’elaborazione del testo è avvenuta, come solito per la Compagnia Arte e salute, dopo un lungo laboratorio di prova sulla drammaturgia.
Weiss utilizzò il dramma storico e il gioco di specchi del teatro nel teatro per mettere in risalto il conflitto tra Marat, l’uomo più radicale della Rivoluzione francese, intransigente difensore della giustizia e della ragione, e Sade, interprete di un anarchismo istintivo e di un nihilismo aristocratico che lo porta a profetizzare la sconfitta della Rivoluzione. Lo scontro tra le due istanze rimane aperto – Marat può essere un eroe come un pazzo e Sade un pazzo come un saggio – e si trasforma in un affascinante dibattito sulla libertà.
Dopo molte interpretazioni – tra le quali, storica, quella di Peter Brook nel 1967 – Marat-Sade approda finalmente ai suoi interpreti, per così dire, naturali: il gruppo di pazienti psichiatrici di Arte e Salute, i quali hanno modo di rappresentare quali fossero le condizioni degli internati nei manicomi. Un’occasione ulteriore di mostrare al pubblico, attraverso l’arte, il loro percorso di affrancamento dalle costrizioni della malattia e il loro anelito verso la piena libertà e il definitivo reinserimento nel lavoro e nella vita sociale.

Dati artistici

di Peter Weiss
adattamento e regia Nanni Garella
con Roberta De Stefano, Nanni Garella, Nicola Berti, Luca Formica, Pamela Giannasi, Maria Rosa Iattoni, Iole Mazzetti, Fabio Molinari, Mirco Nanni, Lucio Polazzi, Deborah Quintavalle, Moreno Rimondi, Roberto Risi
musiche originali Saverio Vita
costumi Elena Dal Pozzo
regista assistente Gabriele Tesauri
assistente alla regia Nicola Berti
produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione
in collaborazione con Associazione Arte e Salute onlus

 

foto di Raffaella Cavalieri

 

una produzione di La persecuzione e l'assassinio di Jean-Paul Marat • Produzione Emilia Romagna Teatro