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Ombelichi Tenui

ballata per due corpi nell'aldilà

A proposito di questo spettacolo

Sulla scena ci sono delle rocce, un asse di legno, pane secco e maschere con volto d’animale.
Due corpi si preparano per un viaggio: si incontrano, si riconoscono, si perdono l’uno nell’altro fino a separarsi. La danza incontra la dimensione narrativa ed esplode nella plastica presenza scenica di due giovani ma solidi autori, impegnati nel loro primo lavoro insieme.

La coreografia “parla” dritto al cuore del pubblico, costruendo un rito prezioso che sa incantare.
Un viaggio reale o immaginato, forse un viaggio “immobile”, che porta il pubblico in un altrove. In questa sorta di Aldilà non approdano valorosi eroi antichi, ma due comparse spaesate intente a scambiarsi un addio in un’immaginaria anticamera della morte.

Ombelichi Tenui è una vera e propria “orazione per corpo e gestualità”, in cui le due figure si trasportano ai confini della propria identità attraverso la danza. Il teatro è vissuto come luogo di passaggio e il mondo che appare in scena è scandito dal bianco e nero; la morte è il soggetto inevitabile del discorso, e lo spettacolo crea un nuovo rituale d’arte, poetico e danzato.

Performance itinerante dal chiostro del teatro alla Sala Salmon.


Filippo Porro
Si forma al Corso di Danza della Scuola Civica Paolo Grassi di Milano, presso la scuola Proxima Res diretta da Carmelo Rifici e tramite il progetto di formazione AZIONE, curato da Raffaella Giordano, Giorgio Rossi, Michele Di Stefano, Roberto Castello, Company Blue e Kinkaleri. Segue i seminari di Dominique Dupuy in Italia e in Francia e di Katie Duck ad Amsterdam. Lavora con il coreografo italo-americano Luca Veggetti, i registi Marco Baliani e Mario Martone (Tango Glaciale Reloaded). Dal 2017 al 2020 è parte del collettivo nomade Balletto Civile di Michela Lucenti e collabora con Alessio Maria Romano in qualità di autore e

interprete, in un percorso di ricerca coreografico-teatrale e pedagogica. Attualmente vive a Trento, lavora come interprete per la compagnia Abbondanza Bertoni (Doppelgänger, Premio Ubu come miglior spettacolo di danza 2021) e nel 2019, insieme a Silvia Dezulian, dà vita ad AZIONI fuori POSTO, collettivo artistico multidisciplinare che unisce danza, arte visiva e tecnologia attraverso progettualità e azioni performative nello spazio urbano e in natura.

Simone Zambelli
Diplomatosi all’Accademia Nazionale di Roma indirizzo contemporaneo, attualmente collabora con Emma Dante per lo spettacolo Misericordia, Cie Zerogrammi con Elegia delle cose perdute e Balletto Civile. Ha danzato per Jason Mabana Dance Company, Muxarte, Cie Taiwan. Prende parte nel 2018 al “Free Professional Development Workshop DV8” condotto da Lloyd Newson, Hannes Langolf e Edmira Goro. Non Ricordo è il suo primo lavoro autoriale, vincitore nel 2019 della sezione Monologhi nel festival Inventaria, menzione speciale nel Premio Equilibrio 2018, selezionato alla Vetrina della giovane danza d’autore 2017, menzione speciale nel premio Twain 2017 e premio alla coreografia nella rassegna Solocoreografico nel 2016.

Filippo Porro e Simone Zambelli, classe 1992, si incontrano nel 2017 collaborando con Balletto Civile. Ombelichi Tenui è la loro prima creazione coreografica come duo autoriale.


È parte di InChiostro, la rassegna estiva di ERT all’Arena del Sole.
Nell’ambito di Bologna Estate 22, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena.

Dati artistici

di e con Filippo Porro e Simone Zambelli
scene e costumi Silvia Dezulian
suono Isacco Venturini
luci Gianni Staropoli
produzione AZIONI fuori POSTO
co-produzione Armunia/Festival Inequilibrio, Balletto Civile, C&C Company prima nazionale

foto di Giulia Lenzi