fbpx
Stiamo caricando

Terebrante

una siguiriya ai piedi di Manuel De los Santos, “Agujetas”

A proposito di questo spettacolo

La Seguiriya è un canto di lutto, di amore e morte, di colore nero, primitivo, il canto degli “ayes”. Solenne come lo richiedono i dolori, senza ornamenti né compagnia, solitario.

È un canto tragico, tanto antico come i belati dei caproni maschi. La bellezza del “Ay” esiste prima della definizione della bellezza, è una bellezza pre-artistica, non procede dallo spettacolo, ma dal rito.

La Seguiriya è una veglia di morte, il canto dei lamenti, degli “ayes” gitani nella musica flamenca. Angélica Liddell rende anche omaggio al famoso cantante di flamenco Manuel Agujetas.
«Io lo invoco, lo porto verso le labbra della mia ferita, Manuel, abbracciata al suo fantasma, lo faccio viscere delle mie viscere, lasciandomi invadere dal suo canto, dalle sue Seguidiyas per lo spirito degli abissi».

spettacolo in spagnolo con sottotitoli in italiano
prima nazionale

Lo spettacolo contiene immagini che possono urtare la sensibilità del pubblico

Dati artistici

con Angélica Liddell, Saité Ye, Gumersindo Puche, Palestina de los Reyes
testo, regia, spazio, costumi Angélica Liddell
aiuto regia Borja López
luci Carlos Marquerie
stage manager Nicolas Guy Michel Chevallier
suono Antonio Navarro
assistente luci  Tirso Izuzquiza
assistente di produzione, comunicazione e logistica Saité Ye e Génica Montalbano
direttore di produzione  Gumersindo Puche
produzione ERT / Teatro Nazionale, CDN Orléans / Centre - Val de Loire, IAQUINANDIS S.L. i Temporada Alta

 

 

una produzione di Terebrante • Produzione Emilia Romagna Teatro