Call me Paris
Debutto: Biennale Teatro, Teatro Piccolo Arsenale, Venezia, 02/06/2025
A proposito di questo spettacolo
L’autrice e performer tedesca Yana Eva Thönnes racconta l’ossessione per la celebrità della generazione Duemila.
Tra biografia e finzione, la regista, drammaturga e performer tedesca Yana Eva Thönnes (classe 1990) guarda agli anni Duemila, «l’ultimo decennio veramente misogino», seguendo due storie inquietantemente simili. Da un lato Paris Hilton, ereditiera e It-Girl, protagonista forzata del sex-tape 1 Night in Paris diffuso dall’ex fidanzato; dall’altro una ragazza tedesca di sedici anni che vuole diventare come lei. Le ruba lo stile, ne imita le pose, pubblica foto, vuole essere ammirata e desiderata. Entra in un mondo di finzione: le amiche ora la chiamano “Paris”. Quando inizia una relazione con un uomo molto più grande che la ribattezza allo stesso modo, la finzione si incrina: anche per lei una telecamera si accende. Ora ha il suo video 1 Night in Paris, proprio come il suo idolo. Ma Paris Hilton ha mai acconsentito al suo video? Il confine tra identità e proiezione si dissolve, il sogno di celebrità si trasforma in abuso e perdita di controllo dell’immagine.
Vent’anni dopo, tra cultura pop e memoria digitale, “Paris” prova a ricostruirsi: ma chi è la copia, chi l’originale? E cosa resta, quando il proprio corpo diventa un’immagine condivisa?
spettacolo in tedesco e inglese sottotitolato in italiano
lo spettacolo tratta tematiche di violenza sessuale
Durata: 1 ora e 40 minuti
Dati artistici
scenografia Katharina Pia Schütz
costumi Elke von Sivers
suono Ville Haimala
drammaturgia Nils Haarmann
luci Marcel Kirsten
produzione Schaubühne Berlin
in coproduzione con La Biennale di Venezia, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, National Kaunas Drama Theatre, Lituania
con il supporto di Heinz und Heide Dürr Stiftung
nell’ambito di PROSPERO NEW Platform cofinanziata dal programma Europa Creativa dell’Unione Europea


foto di Philip Frowein
con il patrocinio di 