Attraversando quei corpi: Moro e Pasolini, i fantasmi della nostra Storia
1969/1989 - dalla strage di Piazza Fontana al crollo del Muro di Berlino

un progetto a cura di Fabrizio Gifuni
realizzato da Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale e Cineteca di Bologna
in collaborazione con Sala Truffaut Modena
I corpi insepolti di Pier Paolo Pasolini e Aldo Moro occupano da circa mezzo secolo il palcoscenico della nostra storia di ombre.
Corpi fantasmatici, politici, poetici, simbolici, capaci di irradiare campi magnetici potentissimi che a distanza di 50 anni continuano ancora a scuoterci, a interrogarci.
C’è un prima e c’è un dopo Moro e Pasolini. Scavalcati quei corpi, diversamente insepolti, su cui un intero Paese continua inesorabilmente a inciampare, è come se si oltrepassasse un’invisibile linea di confine per entrare, passo dopo passo, in una nuova epoca, in una nuova Italia, in un nuovo mondo. Quella linea invisibile, con il passare degli anni, ha assunto, in maniera sempre più nitida, le sembianze di una faglia sismica, all’interno della quale sono sprofondate molte cose, prima fra tutte la nostra capacità di ricordare.
Cancellando le tracce, tutto sembra confondersi in un eterno presente. Si cancellano gli intrighi, i crimini, le guerre. Anche la vecchiaia va cancellata e con lei la morte. Per questo, ogni nuovo giorno, sembra sia possibile dire e fare tutto e il contrario di tutto, senza dover rendere conto a nessuno.
Il teatro e il cinema, piazze aperte sulla polis, con il loro potere immaginifico, possono costituire ancora un argine e un antidoto a questo danno di sistema, capaci come sono di riportare in vita, nel buio della sala, ombre e fantasmi della nostra Storia. Giocando seriamente con il nostro passato, il nostro presente e persino con il futuro.
È per questo che il Potere ha paura del cinema e diffida del teatro. Perché ha sempre il timore che lo spettacolo si trasformi in quella trappola per topi ideata da Amleto per smascherare i crimini del Re assassino. È per questo che ogni regime tenta, dalla notte dei tempi, di controllare il teatro e di imbrigliare il cinema o, in caso contrario, di rendergli la vita difficile togliendogli l’aria.
Il progetto speciale Attraversando quei corpi: Moro e Pasolini, i fantasmi della nostra Storia si articolerà dal 30 marzo al 10 maggio fra Bologna e Modena. Al centro, due spettacoli teatrali a cui ho dedicato, negli anni, una parte importante del mio lavoro: Con il vostro irridente silenzio – Studio sulle lettere dalla prigionia e sul memoriale di Aldo Moro e Il male dei ricci – Ragazzi di vita e altre visioni, dedicato al corpo poetico e politico di Pier Paolo Pasolini. Entrambi i lavori saranno in scena, fra aprile e maggio, al Teatro Storchi di Modena e al Teatro Arena del Sole di Bologna con Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale.
Parallelamente ai due spettacoli, otto incontri con registi, storici e scrittori, testimoni dell’epoca, ci aiuteranno ad attraversare questi due decenni, da differenti angolazioni, prima e dopo Moro e Pasolini. Una rassegna di dodici film – 4 documentari e 8 film di finzione – di autrici e autori italiani, proiettati grazie alla collaborazione con la Cineteca di Bologna nella splendida cornice del Cinema Modernissimo e della Sala Truffaut di Modena, ci accompagneranno in questo viaggio.
Fabrizio Gifuni
BOLOGNA - Gli spettacoli al Teatro Arena del Sole
BOLOGNA - Proiezioni e incontri al Cinema Modernissimo
Lunedì 30 marzo // ore 18
– incontro: ’70/’80, L’Italia cambia volto, con Enrico Deaglio e Fabrizio Gifuni
– a seguire film documentario
12 DICEMBRE
(Italia/1972) di Giovanni Bonfanti con la collaborazione di Pier Paolo Pasolini (104’)
“È stato il momento in cui, più di tutti, siamo andati vicini alla perdita della democrazia formale in Italia”. Con queste parole Pasolini si riferiva alla strage di Piazza Fontana del 12 dicembre 1969. Un collettivo di Lotta Continua volle realizzare un film di denuncia e trovò in lui un inatteso interlocutore. Anche sulla base di un progetto iniziale di Goffredo Fofi, pensò a un film che costituisse una sorta di viaggio politico e antropologico nell’Italia dei primi anni Settanta, incentrato su alcuni episodi emblematici delle trasformazioni che stavano avvenendo nel corpo del paese.
Martedì 31 marzo // ore 18
– incontro: Trame Atlantiche, eversione nera e Loggia P2, con Miguel Gotor e Fabrizio Gifuni
– a seguire film
ROMANZO DI UNA STRAGE
(Italia/2012) di Marco Tullio Giordana (130’)
Sono passati cinquant’anni dalla strage di Piazza Fontana ma dinamica dei fatti e responsabilità non sono ancora state accertate e giustizia non è stata fatta. Marco Tullio Giordana, con Rulli e Petraglia alla sceneggiatura, descrive l’inestricabile trama di eventi, dai giorni antecedenti la strage all’omicidio del commissario Calabresi. Spunto di partenza, il discusso libro di Paolo Cucchiarelli, dal quale, pur distanziandosi, è ripresa la tesi della ‘doppia bomba’, contestata da Adriano Sofri
Mercoledì 1 aprile // ore 16
– film:
CARO PAPÀ
(Italia-Francia-Canada/1979) di Dino Risi (106’)
Maestro della commedia all’italiana, graffiante ritrattista della società del boom, Risi si confronta con gli anni di piombo, con un’Italia profondamente mutata e lacerata. Vittorio Gassman, ricco industriale ex partigiano, scopre che il figlio sta organizzando un attentato. Ma non sa di esserne l’obiettivo. Tra terrorismo e scontro generazionale, gli umori della commedia virano al nero. Due anni prima c’era stato Un borghese piccolo piccolo di Monicelli. Il ruolo del figlio, che valse a Stefano Madia un premio a Cannes, fu proposto a Nanni Moretti.
Giovedì 2 aprile // ore 16
– film:
COLPIRE AL CUORE
(Italia/1982) di Gianni Amelio (105’)
Amelio esordisce al cinema (su sceneggiatura di Vincenzo Cerami) con un film che affronta il terrorismo da una prospettiva privata, domestica, indagandone le drammatiche ripercussioni sulle relazioni sociali e familiari. Al centro ancora uno scontro generazionale, anche se Amelio capovolge ruoli e aspettative. Si oppongono qui un padre, brillante professore universitario (Jean-Louis Trintignant) e il figlio adolescente, introverso e moralista, che sospetta del genitore. “Lo stile, tutto giocato su luci e ombre, cose dette e sospese, dà al film una forza singolare” (Jean Gili)
Lunedì 20 aprile // ore 18
– film documentario:
TONI, MIO PADRE
(Italia/2025) di Anna Negri (109’)
Quando Anna aveva quattordici anni, suo padre è stato arrestato e accusato di essere il capo occulto del terrorismo italiano, accuse da cui anni dopo è stato prosciolto. A pochi mesi dalla scomparsa di Toni Negri, padre e figlia si confrontano. “È un film molto personale, biografico e autobiografico, in cui il presente veneziano, girato da Stefano Savona, si intreccia con interviste, film di famiglia, fotografie e i miei filmati in Super8, girati dai sedici anni in poi. Una storia personale in cui ha fatto irruzione la Storia ufficiale” (Anna Negri). Il racconto delle ferite di due generazioni, insieme intime e collettive
– a seguire, incontro: Padri e figlie, i “cocci degli anni Settanta”, un’eredità difficile da gestire, con Anna Negri e Fabrizio Gifuni
Martedì 21 aprile // ore 16
– film:
UN EROE BORGHESE
(Italia/1995) di Michele Placido (93’)
Dall’omonimo libro-inchiesta di Corrado Stajano, la storia dell’avvocato Giorgio Ambrosoli che, incaricato di liquidare l’impero bancario di Michele Sindona, scoperchia una rete di potere e interessi che lega politica, finanza, mafia e Vaticano. Fino a quando viene assassinato nel 1979. Michele Placido mette in scena con rigore il ritratto di ‘un eroe’ civile che con la propria moralità e integrità si oppone a un radicato sistema di malaffare. Placido ritaglia per sé il ruolo del maresciallo che affianca Ambrosoli, interpretato con misura da Fabrizio Bentivoglio.
Mercoledì 22 aprile // ore 18
– film:
IL CASO MORO
(Italia/1986) di Giuseppe Ferrara (112’)
A otto anni dal rapimento e dall’omicidio di Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse, Giuseppe Ferrara ricostruisce la vicenda prendendo spunto dal libro I giorni dell’ira. Il caso Moro senza censure di Robert Katz, che collabora alla sceneggiatura. Un altro importante tassello del cinema civile di Ferrara, che “sacrifica le ragioni dello spettacolo (senza peraltro rinunciarvi) alla volontà di capire, di non accontentarsi delle informazioni che ci offrono i mass-media” (Gian Piero Brunetta). Il primo Moro dello schermo non poteva che avere il volto di Gian Maria Volonté.
Lunedì 27 aprile // ore 18
– incontro: Il Memoriale di Aldo Moro, il grande rimosso, con Miguel Gotor, Marco Damilano e Fabrizio Gifuni
– a seguire, film:
TODO MODO
(Italia/1976) di Elio Petri (130’)
Dopo l’uccisione di Aldo Moro, Todo modo divenne un serio problema politico, cosa che di fatto ne decretò la sparizione dalle sale. Un film invisibile, che rappresenta un preciso atto di accusa, tristemente profetica, sul disfacimento della classe politica, la dissoluzione dei valori portanti della società civile e la corruzione della Chiesa. “Un film pasoliniano: nel senso che quel processo che Pasolini voleva fare, e non poté fare, alla classe dirigente DC, lo ha fatto oggi Petri. Ed è un processo che suona come un’esecuzione” (Leonardo Sciascia).
Martedì 28 aprile // ore 18
– incontro: La strage di Bologna, con Benedetta Tobagi, Andrea Speranzoni e Fabrizio Gifuni
– a seguire film documentario:
UN SOLO ERRORE – BOLOGNA 2 AGOSTO 1980
(Italia/2012) di Matteo Pasi (64’)
Il più feroce attentato della storia repubblicana, il cinico tentativo di abbattere la democrazia, un sanguinario colpo contro la popolazione inerme che sta partendo per le vacanze. I terroristi commettono un solo errore: aver scelto Bologna come obiettivo. “Le voci e i volti delle persone direttamente coinvolte nella terribile strage non solo ricostruiscono un evento e un periodo storico-politico fondamentali nella conservazione della memoria collettiva del nostro paese, ma gettano al contempo una luce sul nostro stesso presente e futuro”
(Matteo Pasi).
Mercoledì 29 aprile // ore 18
– incontro: La lunga notte dell’idroscalo, con Daniele Piccione e Fabrizio Gifuni
– a seguire, film documentario:
PASOLINI, PROSSIMO NOSTRO
(Italia-Francia/2006) di Giuseppe Bertolucci (65’)
Intervistato da Gideon Bachmann sul set di Salò, Pasolini offrì alcune preziose chiavi interpretative del suo film più provocatorio e complesso e ritornò sui temi ‘corsari’ e ‘luterani’ che stava affrontando sulle pagine del “Corriere della Sera”. Giuseppe Bertolucci ha montato alcune sequenze dell’intervista con i brani di un’altra, solo audio, e con le bellissime foto di scena di Deborah Beer.
Giovedì 30 aprile // ore 16
– film maratona (orario da definire):
ESTERNO NOTTE – Parte 1 e 2
(Italia/2022) di Marco Bellocchio (162’ e 165’)
1978. L’Italia è dilaniata da una guerra civile. Aldo Moro viene rapito dalle Brigate Rosse. Un evento drammatico e scioccante, letto come un attacco al cuore dello stato. Dopo cinquantacinque giorni di prigionia, il suo corpo senza vita viene ritrovato in un’automobile nel centro di Roma. A vent’anni dal fondamentale Buongiorno, notte, Bellocchio torna a riflettere su un momento cruciale del nostro recente passato e della nostra memoria collettiva: trasfigurando, inventando, modificando senza sbagliare mai un tono o un accento, riesce a parlarci dell’Italia di ieri e di oggi.
MODENA - Gli spettacoli al Teatro Storchi
MODENA - Proiezioni e incontri alla Sala Truffaut
Mercoledì 1 aprile // ore 21
– film:
IL TEMPO CHE CI VUOLE
(Italia/2024) di Francesca Comencini (110’)
“Questo film è il racconto molto personale di momenti con mio padre rimasti vividi e intatti nella mia mente in un susseguirsi di faccia a faccia. Un racconto personale che credo però trovi la giusta distanza nel fatto che in mezzo al padre e alla figlia c’è sempre il cinema come passione, scelta di vita, modo di stare al mondo. Dopo tanti anni passati a fare il suo stesso lavoro cercando di essere diversa da lui, ho voluto raccontare quanto ogni cosa che sono la devo a lui: ho voluto rendere omaggio a mio padre, al suo modo di fare cinema e al suo modo di essere”. (Francesca Comencini)
– a seguire, incontro: Padri e figlie, la funzione (anti) politica dell’eroina a cavallo degli anni ‘70/’80, con Francesca Comencini e Fabrizio Gifuni
Martedì 28 aprile // ore 18
– incontro: L’omicidio di Piersanti Mattarella, con Miguel Gotor
– a seguire, film:
TODO MODO
(Italia/1976) di Elio Petri (130’)
Dopo l’uccisione di Aldo Moro, Todo modo divenne un serio problema politico, cosa che di fatto ne decretò la sparizione dalle sale. Un film invisibile, che rappresenta un preciso atto di accusa, tristemente profetica, sul disfacimento della classe politica, la dissoluzione dei valori portanti della società civile e la corruzione della Chiesa. “Un film pasoliniano: nel senso che quel processo che Pasolini voleva fare, e non poté fare, alla classe dirigente DC, lo ha fatto oggi Petri. Ed è un processo che suona come un’esecuzione” (Leonardo Sciascia).
Info spettacoli
TEATRO ARENA DEL SOLE
Via Indipendenza 44, BOLOGNA
ORARI BIGLIETTERIA dal martedì al sabato ore 11-14 e 16:30-19 (giorni feriali)
tel. 051 2910910 / biglietteria@arenadelsole.it / bologna.emiliaromagnateatro.com
Platea: intero 30 €; under 29, student* UNIBO 12 €; scuole 8 €
Palchi e Barcacce I e II Ordine: intero 26 €; under 29, student* UNIBO 10 €; scuole 8 €
Galleria e Barcacce III Ordine: intero 15 €; under 29, student* UNIBO e scuole 7 €
TEATRO STORCHI
largo Garibaldi 15, MODENA
ORARI BIGLIETTERIA dal martedì al sabato ore 10-14; martedì e sabato anche ore 16:30-19 (giorni feriali)
tel. 059 301880 dal martedì al venerdì ore 10-14 / biglietteria@emiliaromagnateatro.com
Platea, Barcacce, Balconata, Palchi: intero 30 €; under 29 15 €; student* Unimore 10 €; scuole 8 €
I Galleria: intero 25 €; under 29 12 €; student* Unimore e scuole 8 €
II Galleria: intero 18 €; under 29 10 €; student* Unimore e scuole 8 €
ABBONAMENTO 2 SPETTACOLI: 40 €
L’abbonamento dà diritto all’ingresso per una persona a entrambi gli spettacoli, con data a scelta
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CARNET TEATRO + CINEMA
2 ingressi a teatro + 2 al cinema: 50 €
3 ingressi a teatro + 3 al cinema: 70 €
4 ingressi a teatro + 4 al cinema: 90 €
Il carnet può essere utilizzato da più persone per lo stesso spettacolo/film con data a scelta.
Per la Sala Truffaut è disponibile la sola formula 2 ingressi a teatro + 2 al cinema.
acquista i carnet per spettacoli e proiezioni a BOLOGNA
PROIEZIONI
MODERNISSIMO
Intero: 6 € / Ridotto: 5 € abbonati ERT, possessori tessere Cineteca, convenzionati, over 65; 4,50 € minori di 18 anni e studenti.
Info
SALA TRUFFAUT
Intero: 5,50 € / Ridotto: 4 € bambini fino a 12 anni, tessere ARCI, ACLI, AICS, ENDAS (riduzione applicabile solo in cassa esibendo le tessere) / Gratuito: bambini fino a 3 anni, disabili con accompagnatore (prezzo ridotto per l’accompagnatore).
Info
Photo: Aldo Moro e Pier Paolo Pasolini alla 28a Mostra del Cinema di Venezia 1967_ © Farabola Bridgeman Images