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Farfalle

A proposito di questo spettacolo

Un testo capace di mantenere alta l’attenzione, ma anche di emozionare con barlumi di poesia. Una curiosa favola nera dove i giochi sono crudeli e la bontà ambigua. (Motivazione del Premio Hystrio 2015)

Farfalle, testo vincitore del Premio Hystrio 2015, è la storia di due sorelle, due sopravvissute, abbandonate prima dalla madre, morta suicida, e poi dal padre, fuggito all’estero con un’altra donna.

Un gioco infantile e cinico le ha unite fin da quando erano piccolissime: a turno, chi ha in mano la collana a forma di farfalla può obbligare l’altra a fare qualsiasi cosa, pena la fine del gioco.

Emanuele Aldrovandi è uno degli autori italiani più interessanti della nuova generazione. Si è da poco aggiudicato il Nastro D’Argento 2021 per il Miglior corto di finzione con Bataclan.


Note:

“È difficile raccontare di cosa parla un testo, e forse è ancora più difficile sapere quali siano state le esigenze che ti hanno portato a scriverlo. Per Farfalle ne posso ipotizzare almeno tre. La prima, iniziale, era la volontà di mettermi alla prova cimentandomi con la scrittura di personaggi femminili complessi. I testi che avevo scritto fino a quel momento avevano sempre un protagonista maschile, o al massimo una coppia di protagonisti uomo-donna, perciò la sfida che avevo in testa da un po’ era quella di provare a raccontare in modo profondo e credibile “la storia di due possibili donne”. Così nel 2013, partendo come riferimento da alcune novelle di Pirandello, ho iniziato a scrivere di queste due sorelle, una bionda e una mora, e del gioco che le ha unite fin da quando, piccolissime, sono state abbandonate sia dalla madre (che si è suicidata), sia dal padre (che è fuggito all’estero con un’altra donna). Ne è uscito il racconto della crescita personale di due donne che, attraverso errori, scelte inaspettate e avvenimenti imprevisti, acquisiscono una sempre maggiore consapevolezza di sé stesse e finiscono per diventare molto diverse dalle ragazzine che erano. Il loro percorso è opposto, quasi complementare, e il cambiamento che vivono le porta prima ad allontanarsi e poi perfino a scontrarsi. E qui, a posteriori, mi rendo conto che è subentrata la seconda esigenza, cioè quella di riflettere sul valore dell’esperienza. Il mondo è pieno di persone che dispensano consigli in base al loro vissuto personale, e tutta la nostra cultura è fondata sull’idea che la conoscenza – scientifica, culturale, esperienziale e perfino emotiva – si possa diffondere o tramandare. […] Volevo concentrarmi sul raccontare due donne che hanno già vissuto, che hanno già provato a capire e a capirsi, che non ci sono riuscite eppure, in un qualche modo che trascende i confini dello spazio e del tempo, sono ancora unite. Per lo stesso motivo ho deciso di ignorare la didascalia che io stesso avevo scritto […] Ho preferito trasferire il legame conflittuale delle due sorelle anche sul piano della sfida interpretativa: ognuna interpreta dei personaggi e cerca di essere “migliore” della sorella, ma allo stesso tempo partecipa a un gioco che non potrebbe esistere, senza l’altra. Conflitto e legame sono due cose indissolubili…”

Emanuele Aldrovandi

Per la tessitura drammaturgica di un testo capace di mantenere alta l’attenzione, ma anche di emozionare con barlumi di poesia. Per la bellezza di due personaggi femminili credibili, a tutto tondo, sapientemente tratteggiati con gusto contemporaneo. Ma anche per un realismo un po’ magico che lo trasforma in una curiosa favola nera dove i giochi sono crudeli e la bontà ambigua. (Motivazione del Premio Hystrio 2015)

Durata: 1 ora e 10 minuti

 

Dati artistici

testo e regia Emanuele Aldrovandi
con Bruna Rossi e Giorgia Senesi
scene e grafiche CMP design
costumi Costanza Maramotti
luci Vincent Longuemare

suoni Riccardo Caspani
movimenti Olimpia Fortuni
design farfalle Laura Cadelo Bertrand
assistente alla regia Valeria Fornoni
responsabile tecnico Luca Serafini
produzione Associazione Teatrale Autori Vivi, Teatro Elfo Puccini, Emilia Romagna Teatro Fondazione
in collaborazione con L’arboreto Teatro Dimora | La Corte Ospitale: Centro di Residenza Emilia-Romagna
in collaborazione con Big Nose Production
con il sostegno di Centro di Residenza della Toscana (CapoTrave/Kilowatt e Armunia)
con il sostengo di Fondazione I Teatri Reggio Emilia

testo vincitore del Premio Hystrio scritture di scena 2015
testo vincitore del Mario Fratti Award 2016

foto di Francesco Calzolari

Il testo dello spettacolo FARFALLE è pubblicato nella collana Linea di ERT Fondazione e Luca Sossella Editore.

una produzione di Farfalle • Produzione Emilia Romagna Teatro

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