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Caduto fuori dal tempo

A proposito di questo spettacolo

Elena Bucci e Marco Sgrosso si confrontano con uno dei maggiori scrittori del nostro tempo, David Grossman, rileggendo per il teatro, con sensibilità e talento, un’opera toccante, che ci parla della perdita di un figlio e del dolore di chi resta.

In un’epoca che tollera con fastidio il lutto – dove si vive come se si fosse eterni – Grossman si avventura con coraggio in un difficile viaggio dentro la morte e lo traduce in parole che riconosciamo autentiche e nostre. Dal suo racconto emerge il coro di un’umanità che ha sempre cercato di fare del dolore di ognuno il dolore di tutti.

Una sera, in una città di un luogo immaginario, un padre si alza da tavola, prende commiato dalla moglie ed esce per andare “laggiù”. Ha perso un figlio, anni prima, e “laggiù” è dove il mondo dei vivi confina con la terra dei morti. A lui si unisce una variegata serie di personaggi che vivono lo stesso dramma. Lo Scriba delle cronache cittadine, un ex giullare incaricato dal Duca di prendere nota delle storie dei suoi sudditi che hanno perso i figli, ci guida in un paese sospeso tra diverse epoche dove incontriamo una Donna muta nascosta in una rete in riva al lago, un Ciabattino e sua moglie, la Levatrice, un Centauro costretto alla scrivania e alla scrittura, un Maestro di Aritmetica che canticchia all’infinito operazioni e formule, il Duca stesso. In una veglia di sogno tutti camminano insieme seguendo l’Uomo verso “laggiù”, per scoprire finalmente che «c’è respiro nel dolore, c’è respiro», come sussurra la voce di un bimbo.


Note:
«In questo tempo disorientato, il teatro e le arti sono ancora uno spazio di catarsi: ci accorgiamo di avere raccontato una favola dalle molte anime tutta colori e musica dove il dolore si trasfigura. Caduti fuori dal tempo».

Elena Bucci

«I drammi individuali si dissolvono in un inno di amore che riunisce tutti nella marcia verso il confine che separa i vivi dai morti, al cui cospetto forse sarà possibile ricominciare a vivere in una riconciliazione pacificata».

Marco Sgrosso

Durata: 80 minuti 

Dati artistici

dal testo di David Grossman
edito in Italia da Mondadori
traduzione di Alessandra Shomroni
progetto, elaborazione drammaturgica Elena Bucci e Marco Sgrosso
regia Elena Bucci
con la collaborazione di Marco Sgrosso
con Elena Bucci e Marco Sgrosso
e Simone Zanchini dal vivo alla fisarmonica
disegno luci Loredana Oddone

cura e drammaturgia del suono Raffaele Bassetti
ideazione spazio scenico Elena Bucci, Giovanni Macis, Loredana Oddone
elementi di scena e costumi Elena Bucci e Marco Sgrosso
trucco e consulenza ai costumi Bruna Calvaresi
assistente all’allestimento Nicoletta Fabbri
progetto a cura di Mismaonda
produzione Centro Teatrale Bresciano, TPE Teatro Piemonte Europa e ERT / Teatro Nazionale
collaborazione artistica Le belle bandiere

una produzione di Caduto fuori dal tempo • Produzione Emilia Romagna Teatro