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Il Piccolo Principe

Debutto: Teatro Storchi, Modena, 03/12/20

A proposito di questo spettacolo

Dal 2015 Riccardo Frati collabora stabilmente con Emilia Romagna Teatro Fondazione per la quale ha curato il visual design di produzioni teatrali come la trilogia Istruzioni per non morire in pace (2016), La classe operaia va in paradiso (2018), 1984 (2018) e La commedia della vanità (2019). Il Piccolo Principe di Antonie de Saint-Exupéry – favola moderna sul senso della vita, la solitudine e l’amicizia, dedicata a tutti i grandi che sono stati bambini una volta – segna il suo esordio da regista. 

“L’essentiel est invisible pour les yeux è con molta probabilità una delle frasi più conosciute al mondo anche da chi non sa risalire alla fonte e forse è proprio questa l’impresa più riuscita dell’autore/aviatore: aver concepito un’opera con un messaggio universale al punto tale da superare le diversità linguistiche, fino a radicare la sua parola nel lessico comune di più di trecento idiomi. In fondo la traduzione in senso etimologico non è altro che questo: “portare oltre” un significato che avvicini le genti e Antoine de Saint-Exupéry, scrittore prima che aviatore, ha sempre cercato di creare un nesso tra gli esseri e ha sempre creduto nell’importanza del linguaggio, essenza stessa del legame e della comprensione. Da qui è nato il desiderio di portare questo testo, sottile e complesso, attraverso la traduzione del linguaggio teatrale dalla pagina alla scena, dalle tavole degli acquerelli oltre le tavole del palco fino in platea. Un’opera famosa non solo per le parole ma anche per le sue illustrazioni, altrettanto impresse nell’immaginario collettivo, che non accompagnano semplicemente il racconto ma dialogano con esso, lo esaltano e lo interrogano, fino a generare una scrittura che non ha etichetta. È riduttivo infatti considerare Il Piccolo Principe solo come un capolavoro della letteratura per l’infanzia e non è un caso che il libro sia dedicato a una persona grande che “ha fame, ha freddo e ha molto bisogno di essere consolata”; come non è un caso che il primo disegno sia quello di un boa che ingoia la propria preda tutta intera, senza masticarla, immagine nella quale è possibile intravedere il secondo conflitto mondiale che si agita sullo sfondo di tutto il racconto. Scritta tra l’estate e l’autunno del 1942, la storia prende le mosse dall’incidente aereo del 1935 avvenuto nel deserto e fin da subito sovrappone la voce dello scrittore a quella del narratore, entrambi aviatori persi nel Sahara alla ricerca di acqua, fino all’incontro con il piccolo ometto dai capelli color dell’oro nel quale possiamo scorgere un’altra proiezione dell’autore all’età di sei anni e nella cui malinconia ritroviamo quella angoisse sartriana che accompagnerà sempre Antoine, diviso continuamente tra la solitudine dei cieli e il cameratismo dei compagni. Solitudine come volto nascosto e complementare dell’amicizia, amicizia che il Piccolo Principe andrà cercando di asteroide in asteroide fino alla Terra, facendo solo domande senza mai dare spiegazioni, se non arrossendo come per dire «sì», e senza mai sorridere se non proprio alla fine del racconto, prima di svanire nel mistero. Questa scomparsa prefigura magicamente quella tutt’ora misteriosa dello scrittore che il 31 luglio 1944 sparisce senza lasciare traccia tra le onde del Mar Mediterraneo. Per questo la valenza del Piccolo Principe senza dubbio risiede nel rimanere, al di là del clima di tenerezza e dell’esplosione di vita che rappresenta, la favola ostinata dell’enigma. Favola moderna nella quale cercare continuamente dei valori e dei significati con l’aiuto di simboli come la rosa, il baobab, la volpe, il deserto, il serpente o la sorgente d’acqua, a patto però di non dimenticare mai, nella sua semplicità, l’unico vero segreto: non si vede bene che con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi.” 

Riccardo Frati


prima assoluta

Dati artistici

di Antonie de Saint-Exupéry
regia Riccardo Frati
con Daniele Cavone Felicioni, Michele Dell’Utri, Elena Natucci, Jacopo Trebbi

produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione

illustrazione di Davide Abbate

 

una produzione di Il Piccolo Principe • Produzione Emilia Romagna Teatro