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Nuda preghiera

A proposito di questo spettacolo

Emilio Rentocchini, definito da Giorgio Agamben come “un evento unico nella storia della poesia italiana del nostro tempo” scrive un atto unico sull’amore, sulla memoria e sulla difficoltà di ‘dire’ la vita. Il poeta porta per la prima volta in teatro una scrittura senza ambientazione naturalistica né indicazioni sceniche tradizionali. Al centro c’è una domanda semplice e vertiginosa: come si può dire l’amore? E, insieme, come si può ‘dire’ la vita? Due figure sembrano dialogare in uno spazio quasi astratto, dove i dettagli della realtà svaniscono per portare in primo piano il nucleo più fragile dell’esperienza umana: il legame con l’altro, la ferita, e il desiderio di dare forma a ciò che sfugge. Diretto da Michelangelo Campanale, con Angela Malfitano e Paolo Musio, lo spettacolo concentra tutto nella relazione tra i due protagonisti. Il dialogo, intimo e serrato, è insieme memoria, azione e invocazione: ciò che è accaduto emerge poco alla volta, mentre le parole provano a rimarginare una ferita e a immaginare ancora un futuro.

Dati artistici

atto unico di Emilio Rentocchini
regia, scena, luci Michelangelo Campanale
con Angela Malfitano, Paolo Musio

costumi Maria Pascale
assistente alla regia Elena Trovò
produzione Sardegna Teatro, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Teatro Biondo Palermo, Accademia Perduta/Romagna Teatri, La Luna nel letto – Centro di Produzione
in collaborazione con Cabudanne de sos Poetas e Poesiafestival di Vignola

una produzione di Nuda preghiera • Produzione Emilia Romagna Teatro