Stiamo caricando

Wet Market

La fiera della (nostra) sopravvivenza

Debutto: in attesa di poter debuttare sui nostri palcoscenici…

A proposito di questo spettacolo

Il testo è ambientato in un luogo di incontro e il processo che darà luce allo spettacolo sarà una regia collettiva incentrata sullo scambio, in cui le competenze di ognuno saranno messe in gioco e come in uno specchio del testo creeranno una pièce dinamica ed eterogenea per riflettere sulla conoscenza.
Un mercato coperto nel cuore di una grande città. Ogni padiglione è anche una diversa epoca. Gli uomini e le donne di scienza – i medici, i pionieri, i “cacciatori di microbi” (da Montagu a Jenner, da Pasteur a Koch e a Blackwell) – incrociano i loro passi, in questo ideale campo comune, dando vita al grande affresco della ricerca al vaccino più sicuro, agli antibiotici più efficaci. WET MARKET mette in scena queste storie esaltanti e angoscianti che ci danno la misura delle speranze e delle paure con cui quotidianamente, e a maggior ragione oggi, siamo tenuti a fare i conti.   

“Ecco, quel padiglione che è accanto a noi è il padiglione della frutta e dei fiori; più in là c’è quello del pesce, del pollame e della selvaggina, e dietro, quello degli ortaggi, del burro e del formaggio. Dall’altro lato, ve ne sono altri quattro: quello della carne, delle frattaglie, del pollame… È molto grande, ma fa un gran freddo l’inverno. Dicono che costruiranno altri due padiglioni, demolendo dei caseggiati. Ne sapevate nulla?”.  Un mercato coperto nel cuore di una grande città. I lavori di ampliamento procedono in fretta, il caos di piccozze e di martelli si somma a quello delle voci dei venditori e dei clienti. Ma in questo mercato ogni padiglione è anche una diversa epoca: così, signore e signori, ecco il padiglione che vi porta nel primo ventennio del secolo decimonono! Ed ecco il padiglione che vi piomba a metà di quello stesso secolo. E ancora: nel cuore della Belle Époque e in un faticoso inverno degli anni Trenta del Novecento. […] Al mercato si fa rumore e si canta. Il mercato si riempie e si svuota. Passano gli strilloni con i giornali freschi di stampa e arrivano alle orecchie gli elogi delle mercanzie. Passano i politici, passano gli artisti. Passano anche i medici, gli uomini e le donne di scienza, i pionieri. Passano discutendo verità che la gente ignora, o teme e respinge. […]  Passano proprio da lì, da un mercato che inaugura padiglioni nuovi come epoche, dal gran mercato del mondo, portano il loro cervello a contatto col ventre della città – che digerisce, che rumina, che fermenta, che si gonfia, che si svuota. Passano dal luogo in cui il rapporto fra specie diverse diventa questo trionfo di odori e di colori. L’ortaggio e il pollo e il cane e l’uomo – e il microbo che lo minaccia. La fiera della (nostra) fragile sopravvivenza.”

 Paolo Di Paolo


Radiodramma
Disponibile su ERTonAIR 

Nel rispetto di quanto stabilito dal DPCM del 24 ottobre 2020, Wet Market. La fiera della (nostra) sopravvivenza, la nuova produzione di Emilia Romagna Teatro Fondazione nata dalla drammaturgia originale di Paolo Di Paolo, il cui debutto sul palco era previsto dal 3 all’8 novembre, cambia veste e prende una nuova forma. Alla base dell’adattamento radiofonico, così come della produzione di uno spettacolo e di varie attività collaterali sul tema della scienza, c’è la riflessione che da qualche mese guida idealmente ERT Fondazione: che cosa può oggi il teatro? Nella complicata fase storica che stiamo vivendo, il ruolo di questa forma artistica si ridefinisce e cerca di mantenersi vivo, senza subire sospensioni: a questo scopo il teatro si rivolge alle nuove tecnologie, come mezzo alla sua portata e non come succedaneo dell’evento scenico, sfruttandone le intrinseche caratteristiche per continuare a produrre pensiero e coltivare forme di comunità.

Dati artistici

drammaturgia Paolo Di Paolo
dramaturg Silvia Rigon e Angelo Vassalli
regia collettiva a cura della Compagnia permanente di ERT
con Simone Baroni, Daniele Cavone Felicioni, Michele Dell’Utri, Simone Francia, Diana Manea, Elena Natucci, Marina Occhionero, Massimo Vazzana
luci Vincenzo Bonaffini
scene e costumi Eleonora Rossi
disegno sonoro Massimo Nardinocchi

coordinatrice creativa Silvia Rigon
direttore tecnico in sede Vincenzo Bonaffini
direttore di scena Massimo Abbondanza
elettricista Luca Armaroli
fonico Massimo Nardinocchi
attrezzista Consuelo Cabassi
sarta Anna Vecchi
truccatrice Nicole Tomaini
costruttori Massimo Abbondanza, Marco Belli, Consuelo Cabassi
produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione

foto di scena e documentazione video Stefano Triggiani

Il testo dello spettacolo WET MARKET La fiera della (nostra) sopravvivenza è pubblicato nella collana Linea di ERT Fondazione e Luca Sossella Editore.

una produzione di Wet Market • Produzione Emilia Romagna Teatro

Video