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Ricordo al futuro: voci dal mondo

Ricordo al futuro: voci dal mondo

Il dialogo fra UniradioRadio Emilia Romagna e la Compagnia permanente di ERT ha portato a condividere un percorso che esplora il rapporto tra generazioni e memoria nella letteratura. È nato così Ricordo al futuro: voci dal mondo, un ciclo di quattro letture che, attraverso autori provenienti da Algeria, Libano, Alaska e Cile, indaga il confronto tra età distanti, esperienze umane e ricerca delle proprie radici, dando attenzione ai temi della città e della sua trasformazione.

Ricordo al futuro è il progetto di teatro partecipato di ERT Fondazione per la città di Cesena. Attraverso la costruzione di reti tra associazioni, scuole e cittadini e attività diversificate, il progetto ricerca la stratificazione della memoria nei luoghi della città e del rapporto tra comunicazione e memoria tra le varie generazioni. In seguito al dialogo con la redazione di Uniradio Cesena, sembrava significativo avviare un percorso di esplorazione del rapporto tra generazioni e memoria all’interno della letteratura: è nato così Ricordo al futuro: voci dal mondo, un piccolo ciclo di letture che esplorano queste linee tematiche.  Il fulcro della riflessione è il confronto tra generazioni, esperienze umane e ricerca delle proprie radici attraverso gli occhi di quattro scrittori provenienti da aree geografiche diverse del mondo, i quali hanno raccontato ed esplorato il tema della memoria e del rapporto tra generazioni tra storie private e storia con la S maiuscola, dedicando altresì attenzione al tema della città e della sua trasformazione.
Si ringraziano i volontari di Uniradio Cesena per aver dato a ERT la possibilità di entrare nel loro palinsesto per questi quattro appuntamenti.

Don Chisciotte ad Algeri di Waciny Laredj
legge Michele Di Giacomo

Con questo primo appuntamento si inizia da un romanzo dell’autore algerino Waciny Laredj, Don Chisciotte ad Algeri. Il romanzo è ambientato ad Algeri nel 1995, nel pieno degli anni del terrorismo algerino. Ha come protagonista un discendente di Cervantes che torna ad Algeri per riscoprire la vita del suo antenato: Cervantes, infatti, prima di scrivere il Don Chisciotte è stato per cinque anni in prigionia ad Algeri, catturato dai corsari turchi. Qui il nostro moderno Cervantes incontra Hsissen, un addetto alle relazioni ispano-algerine del Ministero della Cultura, che diverrà sua guida e suo compagno di avventura. Lui gli presenterà la nonna Hanna, figura che rappresenta la memoria e il legame tra due culture, quella ispanica e quella islamica, che fioriscono nella città.


Pioggia di giugno di Jabbour Douaihy
legge Simone Francia

In questa seconda puntata vengono letti degli estratti da Pioggia di giugno dell’autore libanese Jabbour Douaihy. Si incontra la storia di Kamleh e di suo figlio Elia, che torna in Libano per indagare sui motivi che lo hanno costretto, vent'anni prima, a partire per gli Stati Uniti. Il romanzo racconta non solo del rapporto tra due generazioni, madre e figlio, ma anche della storia di un piccolo paese, nelle montagne vicino a Beirut, e di come si trasforma nel tempo e nel susseguirsi degli avvenimenti storici. Un paese che si trasforma anche a seconda delle persone che lo attraversano; un viaggio in cui si sente l’eco della vita e delle storie, sia nella città che nelle vite dei personaggi che il romanzo descrive. Si scopre il rapporto tra amici nel tempo, il rapporto tra genitori e figli e si ascolta anche una comunità, che si ritrova per condividere i ricordi dei vivi e i ricordi dei morti.


La donna che scriveva racconti di Lucia Berlin
legge Cristiana Tramparulo

In questo terzo appuntamento si fa una piccola inversione e ci si sposta geograficamente; si esplora il ricordo di un insegnante con un allievo. La donna che scriveva racconti è una raccolta di tanti quadri scritti da Lucia Berlin, autrice nata in Alaska e che ha vissuto l’infanzia seguendo il padre, un ingegnere minerario, tra Cile e Messico. Il racconto qui presentato, El Tim, è ambientato in Messico. Ci racconta la storia di un’insegnante di spagnolo e di un suo allievo, Timothy. Ciò di più interessante in questo testo è capire i segreti che stanno per emergere, la complessità del rapporto tra età diverse e l'importanza di riuscire a mettersi sullo stesso piano, in un rapporto orizzontale e non verticale tra generazioni.


Eva Luna di Isabel Allende
legge Maria Vittoria Scarlattei

Nella quarta puntata viene presentato un racconto tratto da Eva luna di Isabel Allende. Al centro di questo episodio c’è il rapporto tra due persone di diverse generazioni che non sono accomunate dalla famiglia. Il narratore esterno, Eva, racconta al lettore la storia dell’infanzia della propria madre, Consuelo, e del professor Jonse; racconta di come i ricordi e le vite delle persone si intrecciano con una storia più grande. A fare da sfondo, il Sudamerica, di cui si attraversa la storia con la S maiuscola attraverso la vita di due persone che, se non fosse stato per il caso, non si sarebbero mai incontrate.


Un percorso di ERT Fondazione, Radio Emilia Romagna e Uniradio Cesena nell’ambito del progetto di teatro partecipato Ricordo al futuro
selezione dei testi a cura di Silvia Rigon
testi di Waciny LaredjJabbour Douaihy, Lucia Berlin, Isabel Allende
con Michele Di Giacomo, Simone Francia, Maria Vittoria ScarlatteiCristiana Tramparulo
per Uniradio Cesena Eugenio, Maria e Matteo
registrazioni Marco Mantovani
produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione