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Stati e Imperi della Luna

Stati e Imperi della Luna

«Quest’opera di Cyrano de Bergerac è un ‘manifesto’ della modernità e della modernità ha in sé tanto le speranze quanto gli eccessi, in uno sguardo aperto al futuro che tiene insieme carica polemica e dimensione satirica. In un succedersi instancabile di avventure fantastiche e oniriche, quest’opera del 1657 ci fa riflettere su questioni che sono state centrali per la cultura moderna ma che si trovano al centro dei nostri interessi ancora oggi: la critica della superstizione e del pregiudizio, la potenza della tecnica, il relativismo e il pluralismo culturale. E tutto ciò accade non per costruire un nuovo sapere dogmatico da contrapporre alle autorità del passato, bensì per “liberare” ed emancipare l’uomo da ogni forma di autorità costituita, nella speranza che possa creare un mondo nuovo e migliore di quello attuale».

Carlo Altini 

«Continua il nostro viaggio nella filosofia moderna  dopo il riso metafisico delle Operette morali approdiamo al riso astrale degli Stati e Imperi della Luna. Col pretesto di un viaggio fantastico, de Bergerac dà vita a un “gran teatro del cosmo”, i cui tipi umani e le cui questioni sociali e filosofiche, si proiettano, con straordinaria e rivelatoria efficacia, sul nostro presente».

Claudio Longhi 

In un “pellegrinaggio” ironico che abbraccia in sé antropologia e cosmologia, mistica e biologia, politica e religione, de Bergerac ci trasporta fin sulla luna, dando così corso alle innovazioni della letteratura utopica cinquecentesca e anticipando i racconti di fantascienza.


da Cyrano de Bergerac
testi scelti da Carlo Altini
drammaturgia di Matteo Salimbeni
con Daniele Cavone Felicioni, Michele Dell’Utri, Simone Francia, Michele Lisi, Diana Manea, Paolo Minnielli, Maria Vittoria Scarlattei, Jacopo Trebbi
immagini a cura di Riccardo Frati
elementi scenici di Tullia Ruggeri
produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione, Fondazione Collegio San Carlo di Modena


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