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Bajazet

tenendo conto de "Il Teatro e la peste"

Debutto: Théâtre Vidy-Lausanne, Losanna, 30/10/2019

A proposito di questo spettacolo

Per anni direttore artistico del Volksbühne di Berlino, Frank Castorf torna alla regia con Bajazet di Jean Racine, affidato all’interpretazione di un cast di attori francesi straordinari fra cui Jeanne Balibar.
Nel mondo teatrale tedesco, per oltre quarant’anni, Castorf si è posto come figura provocatoria: famoso per le sue regie, capaci di condurre gli attori in un limbo tra grottesco e intensità violenta, per il suo uso pionieristico del video – strumento che ha esplorato a fondo nella sua potenza drammatica – e infine per i suoi vertiginosi adattamenti di novelle tra cui, da menzionare, quelle di Dostoevskij con cui Castorf condivide il gusto per un’analisi sociale scrupolosa, lucida e cruda, figlia della determinazione degli afflitti. Il suo teatro è interamente votato al pensare e agire liberamente, non evita le contraddizioni, ma rifiuta totalmente qualsiasi compromesso nei principi.

Per la prima volta, e in lingua francese, Castorf mette in scena un’opera di Racine, un autore con cui in pochi, tra gli artisti non francofoni, si sono misurati prima d’ora. In Racine, il regista tedesco riconosce le fondamenta del suo teatro: la convinzione che la purezza non esista e che la tragedia dell’esistenza nasca dalla collisione tra passioni intime e potenza, tra desiderio e immanenza. Ma entrambi condividono la fiducia nella forza della parola, saldo fondamento teatrale, che gli eroi e le eroine di Racine utilizzano per scardinare la struttura sociale che ostacola al soddisfacimento dei propri desideri, sessuali e di libertà. Un’incessante e radicale parola capace di colpire fatalmente se necessario. Castorf fa dialogare Racine con Artaud, un altro poeta di vitale sfrenatezza, che usa le parole per sradicare se stesso da tutto ciò che la sua nascita, il suo copro e il suo contesto sociale gli dettano, allo scopo di rinascere come nuovo. Così facendo, con questa nuova produzione, partendo dalla cornice del serraglio del Sultano di Costantinopoli in Bajazet, Castorf abbina sapientemente due dei maggiori poeti francesi e risveglia i nostri demoni.

Prima nazionale
Spettacolo in francese con sovratitoli in italiano e inglese
Si sconsiglia la visione a un pubblico non adulto

Durata: 4 ore

Dati artistici

testi "Bajazet" di Jean Racine
"Le Théâtre et la peste" di Antonin Artaud
regia  Frank Castrof
scenografo  Aleksandar Denic
costumi  Adriana Braga Peretzki
video  Andreas Deinert
musiche  William Minke
luci  Lothar Baumgarte
assistente alla regia  Hanna Lasserre
con Jeanne Balibar, Jean-Damien Barbin, Claire Sermonne, Mounir Margoum, Adama Diop, una camera in diretta
produzione  Théâtre Vidy-Lausanne, MC93 – Maison de la Culture de Seine St-Denis
coproduzione ExtraPôle Région SUD* et le Grand Théâtre de Provence avec le soutien de la Friche Belle de Mai - Festival d'Automne à Paris - Théâtre National de Strasbourg - Maillon, Théâtre de Strasbourg, scène européenne - TANDEM Scène nationale, Douai - Bonlieu, Scène nationale Annecy -TNA / Teatro Nacional Argentino, Teatro Cervantes - Emilia Romagna Teatro Fondazione

Questo spettacolo è sostenuto dal progetto PEPS all’interno del programma Europeo Interreg France-Suisse (2014-2020)

foto Mathilda Olmi

una produzione di Bajazet • Produzione Emilia Romagna Teatro
con il supporto della Fondazione Nuovi Mecenati - Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea

Video