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La maladie de la mort

A proposito di questo spettacolo


Provare… Che cosa? Ad amare. Che cosa ancora?

Dormire sul sesso acquietato; là, dove tutto è ignoto.
Piangere là, in quel punto del mondo

Marguerite Duras

 

Liberamente ispirato al testo di Marguerite Duras, La Malattia della morte viene presentato nell’adattamento drammaturgico di Alice Birch, per la regia di Katie Mitchell. Un viaggio intenso, a tinte forti, nel mondo dell’intimità, del desiderio, e di tutte le figure e le emozioni – meravigliose e inquietanti –che animano i paesaggi notturni.
In una stanza d’albergo vicino al mare, un uomo aspetta. Aspetta lei. Lei che arriva sempre e solo di notte. Lei che non parla. Lei che non gli dice mai di no. Lei che soddisfa tutte le sue richieste. Il prezzo non è importante: lui vuole imparare l’amore e i suoi misteri, vuole conoscere quel sapore ancora una volta nella vita. Questa è la cosa importante. Questo il senso profondo di quegli incontri di cui è lui il vero protagonista.

Spettacolo in lingua francese e italiana sovratitolato in italiano
consigliato ai maggiori di 18 anni

Dati artistici

da Marguerite Duras
regia Katie Mitchell
adattamento Alice Birch
con Laetitia Dosch, Nick Fletcher, Jasmine Trinca
produzione C.I.C.T. - Théâtre des Bouffes du Nord
coproduttori associati Les Théâtres de la Ville de Luxembourg; Théâtre de la Ville-Paris; Le Théâtre de Liège
in coproduzione con MC2: Grenoble, Edinburgh International Festival, Barbican /London, Stadsschouwburg Amsterdam, Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro di Roma, Teatro Stabile di Torino, Fondazione Teatro Metastasio-Prato, TANDEM-Scène nationale

 

foto di Stephen Cummiskey

una produzione di La maladie de la mort • Produzione Emilia Romagna Teatro
con il sostegno di

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