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Se dicessimo la verità

A proposito di questo spettacolo

Nato come opera-dibattito sulla legalità, lo spettacolo, con il titolo Dieci storie proprio così ha debuttato nella stagione 2011 al Teatro di San Carlo di Napoli. Nel 2017 in coproduzione con il Piccolo Teatro, si è arricchito di un’ulteriore evoluzione narrativa in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano e in particolare con il Corso di Sociologia della Criminalità organizzata di Nando dalla Chiesa. Ora dopo otto anni e tante storie raccontate, la forma scenica si è evoluta grazie ad una narrazione segnata dal bisogno di capire il nostro prossimo futuro, minacciato da un disimpegno che lascia ancora più spazio al potere criminale, alla “prassi” della corruzione come modus vivendi. Ecco perché un diverso assetto scenico ed un nuovo titolo 
Se dicessimo la verità perché la verità è molto più insidiosa e scomoda di quanto siamo disposti a confessarci. «Purtroppo, non possiamo più parlare solo di “infiltrazioni del crimine” – spiegano le autrici – ma di “complicità con il crimine”, di “prassi criminale” a cui ci stiamo abituando, con distratta colpevolezza. Il teatro non dà lezioni di vita e non ci offre soluzioni a buon mercato, offre stimoli e opportunità di conoscere e di riflettere, questo noi cerchiamo di fare, con convinzione, pensando soprattutto ai ragazzi. E proprio ai ragazzi ci rivolgiamo con un lavoro che, parallelamente realizziamo nelle scuole di tutta Italia perché lo spettacolo non sia solo un’occasione isolata ma parte di un percorso di avvicinamento a temi fondamentali per la loro crescita».

La drammaturgia dello spettacolo si arricchirà di storie riguardanti la regione in cui verrà presentato. Il lavoro di ricerca e di scrittura si avvale della collaborazione delle università partner: CROSS-Osservatorio sulla Criminalità Organizzata, LARCO- Laboratorio Analisi e ricerca sulla criminalità organizzata – Università degli studi di Torino, Università di Pisa – Master in Analisi, prevenzione e contrasto della criminalità organizzata e della corruzione, Università di Bologna – Master Gestione e Riutilizzo di Beni e Aziende confiscati alle mafie. Età consigliata dai 12 anni per una buona comprensione dei temi affrontati

Dati artistici

ideazione Giulia Minoli
drammaturgia Emanuela Giordano e Giulia Minoli
regia Emanuela Giordano
con Daria D’Aloia, Domenico Macrì, Valentina Minzoni e Giuseppe Gaudino
musiche originali Tommaso Di Giulio

una produzione di Co2 Crisis Opportunity Onlus e ERT Emilia Romagna Teatro.

Parte integrante del progetto Il Palcoscenico della legalità
assistenti
Giulia Agostini, Noemi Caputo, Benedetta Genisio, Giulia Mastalli

Promosso da Co2 Crisis Opportunity Onlus, CROSS-Osservatorio sulla Criminalità Organizzata, LARCO- Laboratorio Analisi e ricerca sulla criminalità organizzata – Università degli studi di Torino, Fondazione Pol.i.s, Fondazione Falcone, Centro Studi Paolo Borsellino, Avviso Pubblico, Fondazione Silvia Ruotolo, AddioPizzo, DaSud, Italiachecambia.org.
In collaborazione con Università di Pisa – Master in Analisi, prevenzione e contrasto della criminalità organizzata e della corruzione, Università di Bologna – Master Gestione e Riutilizzo di Beni e Aziende confiscati alle mafie.

con il sostegno di Fondazione con il sud e Poste Italiane

una produzione di Se dicessimo la verità • Produzione Emilia Romagna Teatro