fbpx
Stiamo caricando

 

Il progetto Mediatori del reale si propone di valorizzare, attraverso la pratica della residenza, il lavoro del dramaturg, professionalità chiave per lo sviluppo del settore dello spettacolo dal vivo, eppure figura non ancora debitamente riconosciuta nel panorama teatrale italiano. Nello specifico, attraverso un percorso di ricerca sul campo articolato in 6 residenze, un gruppo di dramaturg formatisi al corso di Alta formazione presso la Scuola di Teatro Iolanda Gazzerro di ERT si prefigge l’obiettivo di indagare e ripensare le relazioni tra le città, gli abitanti e i rispettivi teatri. Durante le residenze gli artisti Dramaturg coinvolti creeranno insieme ai privati cittadini delle restituzioni pubbliche capaci di raccontare il teatro e la sua comunità. La messa in pratica delle riflessioni scaturite avverrà per mezzo di varie forme artistiche ed espressive, che mostreranno le diverse sfaccettature della figura del Dramaturg, mediatore per eccellenza fra teatro e comunità.

Prima tappa

Domenica 18 ottobre // DumBO (Via Casarini 19) // ore 20.30

Il progetto di residenza “Isole” nasce dal bisogno di promuovere il dialogo tra alcune delle innumerevoli compagnie teatrali che Bologna ospita, per favorire un terreno fertile di crescita e stimolo reciproco, utile alla ricerca, al confronto e alla condivisione.
Compagnia Icore, Teatro Ebasko, Teatro dei Servi Disobbedienti e (S)blocco5 sono le quattro compagnie teatrali che tra gennaio e febbraio 2020, prima del lockdown, hanno individuato come tema comune quello dell’isolamento, a partire dal nome stesso del progetto.
Queste compagnie, dopo un periodo di lavoro assieme in residenza a Villa Pini, al DumBO metteranno in scena la sua restituzione pubblica.
Uno spettacolo, due dramaturg, due sound designer, quattro registi e oltre una ventina di attori e performer.

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria 
eventibologna@arenadelsole.it (indicando nome e cognome, numero di telefono e mail)

Scheda artistica

Residenza Isole

 

foto di Stefano Triggiani

Contenuti

L’orizzonte concettuale che lega tra loro le residenze riguarda le relazioni tra il teatro e le comunità, coerentemente con l’idea di un teatro che sia presente sul territorio non solo come luogo fisico ma come spazio di riflessione e socialità, pensato da e per una cittadinanza attiva. Un teatro, dunque, “in movimento”, che, aprendosi alle sue comunità, si faccia specchio “critico” della società che lo genera e lo vive.

Tempistiche

  • Tre settimane di residenza per ogni coppia di dramaturg: da settembre 2020 a maggio 2021
  • una restituzione per ogni residenza: da ottobre 2020 a giugno 2021
  • un rito conclusivo che unisca insieme tutte le esperienze: maggio/giugno 2021 

 

Azioni

Indagare: esplorare e abitare il territorio, conoscere le sue peculiarità e le sue realtà culturali, studiare le modalità di relazione tra i cittadini e il teatro coinvolto.
Progettare: teatrali e spazi urbani seguendo un tema comune.
Narrare: con il supporto del personale ERT, dare una veste performativa a queste narrazioni, rendendole direttamente esperibili dalla comunità.
Condividere: un rito finale collettivo, un atto simbolico e partecipato ad ampio orizzonte, a conclusione delle residenze e delle riflessioni maturate.
Promuovere: documentare le esperienze di residenza dei Dramaturg, gli esiti di contatto con le persone e i luoghi, nonché le attività, gli eventi e le performance

Con il sostegno del MiBACT e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”