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Ustica quaranta

Ustica quaranta

In occasione del quarantennale della strage di Ustica, Emilia Romagna Teatro Fondazione, in dialogo con l’Associazione dei Partenti delle Vittime, ha affidato agli artisti de lacasadargilla la creazione di un progetto dedicato alle 81 vittime.

Immaginato come omaggio, rielaborazione e archeologia della memoria per il quarantennale, Ustica quaranta si presenta come un film documentario: un oggetto narrativo d’arte, sonoro e visuale, della durata di 25 minuti.
Il progetto ha la natura di una ‘raccolta’ - come l’operato di sommozzatori - di materiali testuali: lacasadargilla, insieme e grazie a un gruppo di studenti della classe IV O del Liceo Copernico di Bologna, ha selezionato da vari documenti e supporti narrativi esistenti dei brevi estratti, delle “impressioni”, scelte su base emotiva. Frasi dei testimoni che resistono nella memoria, parti di articoli, elenchi di nomi, biografie, oggetti, poesie, frammenti di dichiarazioni, immagini improvvise o scatti fotografici, poesie (i versi di Gregorio Scalise fra tutti) ma anche brevi passaggi della drammaturgia di I-TIGI, Canto per Ustica di Marco Paolini e, naturalmente, gli atti giudiziari.
Tutte queste “impressioni” sono state poi registrate in voce dagli stessi studenti e compongono l’intero paesaggio narrativo di Ustica quaranta, rielaborato in partitura sonora su una struttura musicale originale che dialoga con la Ballata di Ustica di Giovanna Marini.
In questo lavoro le immagini – composte fotografie e reperti, innesti documentari ed elaborazione di materiali inediti – espandono e moltiplicano il racconto, in un montaggio che procede per stratificazioni successive e associative.
Si dà forma così a un archivio immaginario, mobile e vivo, fatto delle voci di una giovinezza, di ricordi e documenti, motivi e canzoni intorno alla vicenda di Ustica.
A incipit ed epilogo, un inedito di Lisa Ferlazzo Natoli e un estratto dal capitolo della sentenza del 1999 dal titolo “La distruzione delle prove” creano una traccia e una mappa di senso all’intero progetto.


ideazione e progetto lacasadargilla
drammaturgia Lisa Ferlazzo Natoli
regia Alessandro Ferroni
concept e elaborazione immagini Maddalena Parise
ricerca e coordinamento contenuti Alice Palazzi
scritture, impressioni e voci degli studenti della classe IV O del Liceo N. Copernico di Bologna
Giorgia Alberoni, Benedetta Bartolini, Precious Mica Basilio, Greta Bonafè, Nicole Borgia, Massimo Guerrieri, Matilde Monzali, Camila Luz Mueller, Benedetta Rapezzi, Nicoleta Vaculovschi, Viola Zanini

grazie a:
Daria Bonfietti per la rotta che ha saputo indicarci e per ogni singola parola che le abbiamo preso in prestito
Giovanna Marini che ci ha mostrato come “prendere la Storia tra le mani e farla suonare
Giorgia Ferrari per ognuno dei suoi magnifici studenti
Marco Paolini per le ore meravigliose passate a seguire la scia del suo I-TIGI

produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione
in dialogo con l’Associazione dei Parenti delle Vittime della Strage di Ustica

Ustica quaranta è parte di Dire+Fare=Fondare, la conversione digitale delle azioni di teatro partecipato di ERT Fondazione all’interno di Così sarà! La città che vogliamo, un progetto promosso dal Comune di Bologna, realizzato da Emilia Romagna Teatro Fondazione, finanziato dall’Unione Europea – Fondo Sociale Europeo, nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014-2020.


lacasadargilla
Attiva dal 2005, lacasadargilla riunisce intorno a Lisa Ferlazzo Natoli, autrice e regista, Alessandro Ferroni, disegnatore del suono e documentarista, Alice Palazzi, attrice e coordinatrice dei progetti, e a Maddalena Parise, ricercatrice e artista visiva, un gruppo mobile di attori, musicisti, drammaturghi, cineasti, artisti e organizzatori: un ensemble allargato che lavora assieme su spettacoli, istallazioni, concerti, rassegne e attività di formazione. È prodotta da istituzioni nazionali e internazionali.
Tra le scritture originali si citano: La casa d’argilla (2006), cinque donne intorno a un tavolo per un lutto che si trasforma in veglia magica; Il libro delle domande (2007), la follia e il corpo esposto sulla gogna del teatrino ospedaliero della Salpetrière; Foto di gruppo in un interno (2009), una famiglia di Trieste negli anni ‘30, ebraismo, connivenza con il fascismo e oscuri giochi all’ora del tè. Fra i lavori da testi teatrali e romanzi: Ascesa e rovina della città di Mahagonny da Brecht (2008-09); Jakob von Gunten da Walser (2011-12); Katzelmacher (2009) da Fassbinder; Lear di Edward Bond (2015-17).
Fra i progetti speciali: Art you lost? 1000 persone per un’opera d’arte (2012-14), un’inedita istallazione-performance realizzata con Muta Imago, Santasangre e Matteo Angius intorno al tema della perdita; IF /Invasioni (dal) Futuro (2014-16; 2017-19), una singolare rassegna composta di storie, immagini e suoni della fantascienza. Nel 2017 debutta il progetto teatrale-multimediale Les Adieux! Parole salvate dalle fiamme (2017); nel giugno 2018 lo spettacolo Game di Brad Birch (Harold Pinter Price) in prima mondiale presso il Ta’ Qali Stadium di Malta.
L’ultima creazione è When the Rain Stops Falling di Andrew Bovell (2019, produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione): un viaggio ‘genealogico’ nella memoria, le eredità e l’abbandono, che ci porta alle soglie di un diluvio torrenziale. Spettacolo vincitore di tre premi UBU - miglior regia, migliori costumi, miglior testo straniero -, del premio Associazione Nazionale dei Critici di Teatro per miglior regia e del premio Le Maschere per la miglior attrice emergente.


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